Mercoledi e’ toccato a Kerry

(l’altro non ci va nemmeno di nominarlo,qui).

Ieri la volta di Arafat.

Oggi invece e’ schiattata la cassa del mio stereo,

manco a dirlo quella di destra,datata 1982.

Responsabile,

il master del nostro primo album,

terminato dopo due giorni

di messe a punto finali agli studi Alpha.

Non mancherano di certo punti di riferimento storici

quando da babbioni

(chi prima,chi dopo,hi hi)

ci ritroveremo in bocca

un “ma abbiamo altri ricordi…”.

Nel frattempo un GRAZIE a

Giacomo Barba Fiorenza,

a Francesco Nuklearburro Donadello,

alle comparse/S/comparse,

e a tutti coloro che avranno la benevolenza di attendere l’anno nuovo per il formato tascabile..

Offlaga(salutodistinto)

E

5 commenti
  1. anonimo ha detto:

    io lo aspetto da sempre sto cazzo di disco.

    dj nepo disco pax.

  2. johnnyd. ha detto:

    oh. ma non è che finite il disco oggi e ce lo fate sentire ad aprile. io vi apro casa. io vi entro in macchina. almeno condividetelo su soulseek.

  3. (CI FACCIAMO?DAI,FACCIAMOCI)

    minimalismi. il piacere di passare una serata con un indieblogger sodale (no, mai ne farei il nome, neanche sotto tortura) a dirci che si`, entrambi riteniamo che gli offlaga disco pax non valgano un cazzo – e che comunque i massimo volume queste cose le avevano gia` fatte pari pari, e neanche troppo tempo fa. e la cosa bella e` il tono cospiratorio con cui ce lo siamo detto.

    l’ha scritto delio in un empito di narcisismo alle 3:00 pm | permalink | nessun commento
    http://www.montag.it/pubblicodimerda

    ————————————————-

    Pecksniff + Offlaga Disco Pax

    ….Insomma se vi piacciono anche soltanto uno dei gruppi citati dovete assolutamente ascoltarli.
    A seguire Offlaga Disco Pax , che i ben informati danno come next-big-thing , in uscita sulla benemerita Santeria, regalano il loro live-set fatto di parlato recitato, basi elettroniche, chitarre e basso.
    I riferimenti del gruppo sono vari dalla dark-wave dei primi anni ’80 fino al noise-rock
    anche il gruppo non riesce a fino a che punto c’e’ o ci fa’.
    A volte sembra di ascoltare una strana miscela di Massimo Volume/El Muniria dal gusto dark ma con un retrogusto demenziale.Insomma la domanda principale e’: ci cono o ci fanno? E penso sia difficile riuscire a rispondere a questa domanda….

    Scritto il:  Martedì, 26 Ottobre 2004
    Autore:  Tommy
    Punti:
    Link relativo:  Visita il sito dei Pecksniff!  
    [ Torna al menu principale delle recensioni ]
    http://www.bosound.it/Reviews+index-req-showcontent-id-89.html – 39k – 6 Nov 2004

    ————————————————-

    Are you workin’ with someone interesting at the moment?

    -Offlaga Disco Pax who are a spoken-word band
    from Reggio Emilia and sound like a cross between Massimo Volume and Joy Division.very acute and funny lyrics.totally unlistenable if you’re not Italian.
    http://www.offlagadiscopax.splinder.com
    recforums.prosoundweb.com/index.php/m/19351/0 – 78k

  4. anonimo ha detto:

    a prescindere dal fatto che ognuno ha i propri gusti e non ha molto senso cercare di farglieli cambiare, secondo me (ma secondo me , sia chiaro) non si può assolutamente dire quello che scrive delio…….
    soprattutto il paragone “pari pari” con i massimo volume….forse bisognerebbe ascoltare meglio entrambi i gruppi…
    tra l’altro proprio ultimamente ho riascoltato i primi 3 dischi dei MV confermando a me stesso il giudizio che avevo di loro anni fa, cioè che per ogni disco in mezzo a 2-3 pezzi buoni ci siano semplicissime bozze di scarsissimo livello (15 agosto, la prima che mi viene in mente al volo..) che sono servite solo per riempire i loro album…..
    da questo punto di vista ODP sono avanti anni luce…..soprattutto musicalmente, ma anche per i testi li vedo belli lanciati….naturalmente aspetto la verifica sul primo cd…………poi sul secondo,terzo……..

  5. anonimo ha detto:

    09-11-2004

    Per Grazia Ricevuta (PGR)
    D’anime e d’animali
    di Renzo Stefanel (e-mail: renzo(at)rockit dot it)

    È già stato scritto di tutto su questo disco. Ma se arriva ora a Rockit, è bene parlarne lo stesso. Intanto perché oggettivamente è un disco importante: dopo la rottura tra Zamboni e Ferretti che decretò la fine dei C.s.i. e la nascita dei P.g.r. , ora se ne sono andati anche Magnelli e Di Marco. Solo che stavolta l’effetto è contrario. La creatura P.g.r., nata tetramente pallida e smorta dopo la fine del Consorzio e quel lemure che era stato “Co.dex” del Giovanni Lindo, riprende vita.
    Intendiamoci: quest’album non è un capolavoro. E anzi, quando cerca di recuperare i vecchi Cccp, lo fa molto male: “Casi difficili” e “Orfani e vedove”, i brani più “nostalgici”, suonano stantii, un inutile e fastidioso rimestare. E ci si rende conto che certi amori d’un tempo sono belli solo nel ricordo. E se proprio si vogliono i nuovi Cccp, è meglio andarli a cercare presso gli Offlaga disco pax: ma questo è un altro discorso.
    Invece quando riprende forza un altro fantasma, quello dei buoni, vecchi Csi, la musica è diversa: “Alla pietra (9 luglio 2003)” (un po’ facile, ma ok), “Divenire”, “Tu ed io”, “S’ostina”, “P.g.g.g.r” (molto pop, al modo in cui può esserlo una canzone dei P.g.r.) sono davvero bei brani, che scalderanno il cuore ai tanti a cui è troppo mancato il gruppo. In mezzo, una manciata di canzoni che non spiccano. Ma insomma, visto che tutti avevano dato per morti i P.g.r., una buona notizia, no?
    Gianluca-Telecitofono

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