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Archivio mensile:aprile 2005

Ci aspetta l’Alto Adige, dove venerdì 29 Aprile presenteremo "Socialismo Tascabile" in una terra dove il PCI nei suoi anni d’oro forse non raggiungeva il sei per cento. Non abbiamo alcuna idea di come potrà essere accolto lo spettacolo in un territorio così estraneo al nostro immaginario, ma proprio per questo andiamo ancora più curiosi del solito. Informazioni sul luogo del concerto: www.masetti-exnovo.com

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Impossibile descrivere le sensazioni provate a Cavriago il venticinque aprile in quella piazzetta davanti al Municipio mentre suonavamo su quel Monumento. Davvero difficile per tutti e tre spiegare un concerto così. Jukka Reverberi ha avuto una idea bellissima e dobbiamo ringraziare il Comune di Cavriago, una mezza stagione improvvisamente riapparsa dal ripostiglio della storia metereologica e il circolo Arci "Calamita" che si era messo a disposizione per salvare la baracca in caso di una pioggia incombente che ha poi desistito.  Perdonate se potete la retorica del nostro ricordo del Partigiano Reggiano "Sertorio" improvvisato sul palco. Ci sono giorni in cui essere retorici è quasi inevitabile.

SERTORIO (via Paolo Davoli)

Nella magnifica toponomastica di Reggio Emilia trova posto anche via Paolo Davoli, vicino a porta Santo Stefano, la via dove sono nato e dove ho vissuto i miei primi tre anni. Fino a pochi giorni fa non avevamo la più pallida idea di chi fosse Paolo Davoli, né cosa significasse la misteriosa parola "Sertorio" messa tra parentesi sotto al suo nome nel cartello della via a lui dedicata. Lo abbiamo scoperto per caso. Davoli era un Partigiano, e "Sertorio" era il suo nome di battaglia. Venne catturato il trenta novembre del quarantaquattro e poi bestialmente torturato. Testimoni
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straziato con un ferro rovente che gli passarono sulla schiena
e altre parti del corpo facendogli abbassare di un centimetro
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Approfittando di una distrazione dei suoi aguzzini si gettò da
una finestra. Per non parlare. Cadendo si ruppe una gamba che
lasciata senza cure gli venne poi amputata. Sertorio venne
fucilato il ventotto febbraio del quarantacinque nei pressi
del cimitero di Cadelbosco Sotto insieme ad altri nove ostaggi.
La sorella Ondina riconobbe il cadavere solo grazie ad una
cicatrice antecedente a quelle ben più terrificanti procurate
dalla nuova inquisizione in via dei Servi. Gli venne trovato
addosso un biglietto con queste parole: "Cari genitori, vado a
morire, la mano non mi trema, non pensate a me, uccidono me ma
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Per quanto ci riguarda, i morti non sono tutti uguali.

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raccontano che "Paolino" venne colpito con centoventi nerbate, straziato con un ferro rovente che gli passarono sulla schiena e altre parti del corpo facendogli abbassare di un centimetro la carne e fatto sedere su un fornello elettrico acceso. Approfittando di una distrazione dei suoi aguzzini si gettò da una finestra. Per non parlare. Cadendo si ruppe una gamba che lasciata senza cure gli venne poi amputata. Sertorio venne fucilato il ventotto febbraio del quarantacinque nei pressi del cimitero di Cadelbosco Sotto insieme ad altri nove ostaggi. La sorella Ondina riconobbe il cadavere solo grazie ad una cicatrice antecedente a quelle ben più terrificanti procurate dalla nuova inquisizione in via dei Servi. Gli venne trovato addosso un biglietto con queste parole: "Cari genitori, vado a morire, la mano non mi trema, non pensate a me, uccidono me ma non l’idea. Viva la libertà. Vostro Paolo"
Per quanto ci riguarda, i morti non sono tutti uguali.


Il nostro 25 Aprile si celebrerà a Cavriago (RE), in piazza Don Dossetti nel primo pomeriggio. E’ la piazzetta davanti al Municipio ed è attigua a Piazza Zanti, che è quella più grande. Suoneremo intorno alle ore 16,00 sopra al Monumento ai Caduti. Proprio sopra: sarà il nostro palco. Se uno ci pensa, non ci può credere. Sessantesimo Anniversario della Liberazione che cercheremo di onorare con sentimento, stupiti di poterlo fare a cinquanta metri dalla Multisala Novecento e a due passi da Piazza Lenin e dalla residenza di Jukka Reverberi, che ringraziamo moltissimo per avere avuto l’idea di questo concerto. Siamo tutti e tre nati e vissuti a Reggio Emilia, ma abbiamo scoperto in questi mesi che a molti piace pensare che gli ODP sono di Cavriago, forse perchè nella Piccola Pietroburgo abbiamo fatto il nostro esordio esattamente due anni fa (il 22 aprile 2003 al Calamita) o forse perchè nel libretto del disco, per una serie di circostanze troppo lunghe da spiegare, Cavriago viene indicata come la capitale dell’Unione delle Repubbliche Socialiste d’Emilia. Più facile che sia perchè il brano che le abbiamo dedicato descrive un legame molto forte, quasi come fosse davvero la nostra casa e allora un po’ a casa nostra lunedì ci sentiremo. Vale anche per chi verrà. Tutto il resto è desistenza.

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Due interviste piuttosto approfondite sono appena uscite su www.liverock.it e su www.ondarock.it a cura di Michele Piunti per Liverock e di Davide Bassi ed Emilia Bensi per Ondarock. L’intervista con Radio Capodistria (registrata nei giorni scorsi con Tony d’Onghia) sarà invece in onda il 5 maggio alle ore 18,30 anche in streaming dal sito www.radiocapodistria.net o sui 1170 Khz in onde medie.

Riparte il giro di presentazione di "Socialismo Tascabile" sperando che le disavventure delle scorse settimane siano superate definitivamente. Confermata quindi la data al "Diagonal Loft Club" di Forlì per Mercoledì 13 Aprile. Le informazioni su come raggiungere il posto, che si trova in viale Salinatore n° 101 (tel. 0543.21974), le trovate sul sito www.diagonaloftclub.it. Le altre date sono indicate nella colonna qui a fianco. Suoneremo presto a Firenze, Ancona, Torino, Venezia, Bologna e anche più lontano. Tenete d’occhio il blog.

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La notizia più curiosa riferita agli ultimi tempi che ci riguarda è una intervista telefonica che abbiamo registrato la scorsa settimana per Radio Capodistria (!!!) e che andrà in onda – speriamo anche in streaming – nei prossimi giorni. Un saluto e un grazie a Tony d’Onghia per il tuffo nell’immaginario presatellitare che ci ha riservato. E’ uscita la recensione del nostro esordio sul Mucchio di Aprile a firma Federico Guglielmi. Su Blow Up, sempre del mese in corso, una colonna breve con foto sul progetto ODP nella rubrica "Delikatessen". Anche il settimanale Diario ci dedica spazio nel numero in edicola in questi giorni con la recensione curata da Gianluca Veltri. Infine sul web nuove presentazioni del disco sono comparse su: www.kalporz.com, www.rocklab.it, www.kathodik.it e www.movimenta.com.

Offlaga Disco Pax: un’approssimazione per difetto.