Settimana corta ad Offlaga, prima di completare un Brumaio pieno di impegni. Venerdì 4 Novembre torneremo a Mezzago, una enclave rossa tra Milano e la Bergamasca dove vive il Bloom, meritevole e storico club del profondo nord. Da quel palco sono passati centinaia di gruppi, dai Nirvana agli Sbiriguda. Speriamo di ritrovare nella Piccola Pietroburgo brianzola qualcuno dei presenti alla loro bellissima festa dell’Unità di quest’estate, che fare due concerti in quattro mesi in un paese di tremilaseicento abitanti non è roba da tutti i giorni, soprattutto se non è Cavriago. Apriranno il concerto gli Yakudoshi: nome sollevante ma provenienza longobarda. Inizieremo intorno alle 22,30 con le inevitabili tolleranze del caso. Altre info su www.bloomnet.org   Chi non viene è un Cataro.

(MAI) BREVI DA OFFLAGA.

Torino, 19 Ottobre. Ci aspettano all’ "Xo", un clubbino al piano inferiore di un bar piuttosto figo in via Po, a due passi da Piazza Vittorio e sotto a dei portici più vivaci dei nostri. Qualcuno arriva e qualcuno pensa che suoneremo e non che metteremo solo qualche disco. Non paiono consolarsi con la nostra oretta di set equamente divisa in venti minuti a testa. Andrea Pomini e Giorgio Valletta di Rumore sono i Dj padroni di casa e ci istruiscono sulla dotazione tecnica della console. Alberto Campo spunta all’orizzonte, Angelo Bruno anche, Barbara Santi pure, Gianluca Runza perfino. Saremo giudicati dagli addetti ai lavori più che dallo sparuto manipolo di curiosi convenuto. Siamo qui per mettere quel che ci pare, non abbiamo il compito di fare ballare nessuno ma solo di scegliere cosa fare ascoltare ai presenti. Inizia Daniele che è già mezzanotte e si diletta su brani decisamente shoegaze. Poi Enrico, filologico nell’organizzare gli imprevisti. Chiude lo scriba passando a Carretti i dischi da mettere per evitare danni. E’ stato divertente, soprattutto quando sono arrivate richieste del tipo "…avete quella dei Duran Duran che non mi ricordo?". Sublime. Ci piace fare i digei. Chiamateci ancora. Le scalette individuali le troverete nei commenti quando avremo il tempo e il coraggio di metterle.

TORINO, 20 Ottobre. Dopo un giretto nello studio di Maurizio e Cristiano (gli Amici dei Dischi Immaginari) ci presentiamo all’Hiroshima Mon Amour, dove l’intervista per Radio Flash non si farà causa ammutolimento del segnale. Ci accoglie Glenda e uno si aspetta di trovare Johnny Depp col golfino d’angora in Ed Wood e invece è proprio Glenda. Meglio così. Mai dare niente per scontato. L’Hiroshima è un posto meraviglioso e la Stampa locale tre giorni fa ha pubblicato una foto dove al posto dei Teenage Funclub ci sono due delle nostre facce. Sarà un bel concerto, le premesse ci sono tutte. Perfino la cena servita nell’agevole retrobottega del locale è buonissima. Ci piace. Datecene ancora. Sottraiamo le ultime pesche al cioccolato al tavolo dei fonici e andiamo al nostro destino. Un bel destino, bisogna dire. L’Hiroshima è quasi pieno e il pubblico è in silenzio, attento. Molto attento. Pure troppo… Su Piccola Pietroburgo e Cioccolato IACP ci raggiungono Elena, Gigi e Cristiano dei Perturbazione. Emozione. Ancora grazie a Maurizio e Franco di Backdoor, Marco Storai di Les Yper Sound, Gatti Ciliegia, Chomski, allo stoico Abatantommy che si è immolato al banchetto dei nostri cd per evitare la risaia a un po’ di persone, Paolo Bogo da Cuneo con ardore, Christian Cerchiari e la sua cumpa, Dischi Drive e combriccola e tutti quelli che come sempre ci scordiamo perchè la memoria arranca sulla salita di Superga e anche in tutti gli altri posti.

SCANDIANO (RE), 21 Ottobre. Il Corallo è un mito della nostra zona, una longeva e immarcescible discoteca che da decenni propone serate tra rock da stadio, new wave pedecollinare e nu metal per  giovantù estremista. Non siamo una cosa perfetta per questo tipo di luoghi, ma giocando in casa ci sentiamo più protetti. La pista è quasi piena, il brusio di fondo è adatto a sostituire la base di Cioccolato IACP che ancora non abbiamo approntato e alla fine qualche baldo ragazzone con la maglietta dei SOAD e dei Machine Head si presenta da Sarah e Tania al banchetto per comprare Socialismo Tascabile: come minimo al Corallo abbiamo pareggiato. Grazie alle sorelle Carolina, Vittoria e Ricciarda Beccari, ai Marmirolesi presenti, al Davola e al suo sorprendente collega Matteomicarburo, ai loschi attentatori dell’ampli da basso incustodito (pagherete caro, pagherete tutto) e a chi c’era con o senza ma, telecitofonari inclusi. Grazie infine a K-rock, la radio sorella del Corallo che con sommo sprezzo del pericolo ha frantumato i maroni ai suoi ascoltatori per quindici giorni consecutivi col nostro disco al fine di promuovere a dovere il concerto.

REGGIO EMILIA, 3 Novembre. Al MEI di Faenza Sabato 26 Novembre ritireremo un altro premio, oltre a quello di (ehm, ehm) miglior gruppo indipendente italiano (ehm, ehm, sempre più imbarazzante, ehm). Abbiamo infatti vinto il premio "Fuori dal Mucchio" assegnato dalla giuria presieduta da Federico Guglielmi del mensile Mucchio Selvaggio e dedicato alla migliore opera prima della stagione 2004/2005.

Offlaga Disco Pax. Se uno ci pensa, non ci può credere.

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27 commenti
  1. medo ha detto:

    Rifiutatelo il premio. Il premio è l’eucaristico riflesso della religione del possesso… E’ Jerry Scotti a Passaparola, è l’aiutino di Mara Venier. Fate un gesto che non ci possiamo credere davvero.

  2. anonimo ha detto:

    prendetelo invece, chè è meritatissimo. dategli un numero di catalogo e custoditelo con cura nel salone dei regali. a memoria eterna del socialismo tascabile….

    dj nepo

  3. anonimo ha detto:

    (sulla foto)
    il gerarca di stile getta con nonchalance la mano all’altezza dell’orecchio, il braccio teso è per la plebaglia

    amin

  4. anonimo ha detto:

    ma chi presiede la giuria è Nietzsche, Murnau o l’imperatore prussiano?

  5. anonimo ha detto:

    La Colonna Durruti,pare.

  6. anonimo ha detto:

    Caudillo Carrillo fammi uno squillo!

  7. anonimo ha detto:

    congratulations!

    (Kisses)

  8. vi ho scoperti da poco…
    anche io voglio la piazza lenin col busto di lenin che piange…

  9. NuxxNews ha detto:

    «L’Unità va difesa sempre: chi non viene è un sindaco di Cavriago»
    Nude 30 mila pecore per protesta a Locri, la prima marcia online della Bastiglia conservante.
    Istat, italiani più apocalittici, deboli, naif dell’Ue. 10 mila nuove versioni dei ‘cavalli di Troia’ hanno partecipato, nelle banlieues in fiamme, alla fiaccolata in difesa di Rockpolitik e al sit in davanti alla console più piccola e iraniana firmata Nintendo. Sembra facile. “Non siamo soli, basta gelo con i New Order, incontra il partner ideale con Conoscersi a Reggio Emilia”. La Cdl: “In Senato nessuna modifica ai due pensieri quinquennali anti-Italia di Zora Mancini e ai mutui integrati dei giudici sportivi”. Il premier vandeano Arvidas Bonolis ha incontrato la moglie di Cofferati e l’amante di Casini. Sembra cronaca vera. “Con la ex fidanzata-bomba di Ghira non ci sono disaccordi quinquennali, abbiamo discusso anche di Finanziaria a bassa intensità e del presunto pacco osceno Sony-Ericsson HBH-600, gli ho detto che è tutto falso. Suo figlio è un saragattiano, malgrado Belgrado… “. La signora Ferrante lascia la prefettura e sale sul treno anti-pharming di Abu Fo: “2 pesi e 2 indicazioni stradali, Yitzhak Khamenei ora pro nobis, ma se si divertono il capo dello Stato ci pensa anche 24 ore…”

  10. anonimo ha detto:

    la cassetta era solo un piccolo gesto di fantascienza umanista. barbabietole azzurre.d.

  11. anonimo ha detto:

    i premi ve li siete meritati tutti.
    felicitazioni
    felicitazioni
    felicitazioni

    mr. shankly

  12. medo ha detto:

    A Cavriago io mi sono innamorato. Storia (bellissima) di due anni e mezzo. Eravamo venuti al Calamita ad un concerto (19 paganti, era un live di Giorgio Canali), perchè a Bologna ci annoiavamo tutti e due.

    “Se uno ci pensa, non ci può credere.”

  13. Enver ha detto:

    il premio va preso e poi personalizzato, dipingendolo a mano coi colori a tempera.
    tanto non sono tre i trofei, no? uno a testa. Coll*ni non ti pulire le mani sui vestiti, mettiti il grembiulino

    Hoxha.
    (in ghingheri. riesumerò qualcosa di grosso da mettermi addosso, forse le medaglie del KGB)

  14. anonimo ha detto:

    Visto che in Emilia non sono riuscito/riuscirò a vedervi in concerto per ben 2 volte consecutive causa sfortunate coincidenze, vi chiedo: quand’è che mi venite in zona Trieste?

    PG

  15. La scaletta di Daniele al Dj set “Rumore Night”, Torino – 19 ottobre 2005.

    Slowdive: Alison
    My Bloody Valentine: When You Sleep
    Flaming Lips: Lighting Strikes the Postman
    Ride: Dreams Burn Down
    Piano Magic: Not Fair
    Primal Scream: Swastika Eyes

  16. La scaletta di Max al Dj set “Rumore Night”, Torino – 19 ottobre 2005.

    Anna Hoxha: Un’emozione da poco.
    Killing Joke: Love like blood
    Husker Du: Don’t want to know if you are lonely
    Baustelle: Le vacanze dell’83
    Tori Amos: Strange little girl (cover Stranglers)
    Death in Vegas: Hands around my throat
    Swayzak: Keep it coming

  17. maso_ ha detto:

    Carino qui, ripasserò… magari ascoltando i Killing Jokkkkk

  18. anonimo ha detto:

    La scaletta di Enrico al Dj set “Rumore Night”, Torino – 19 ottobre 2005.

    KRAFTWERK > Die Stimme Der Energie
    SOLE > Shoot the messenger
    ??? > Isolation (JD cover)
    THE FLYING LIZARDS > Her story
    BROADCAST > America’s boy
    DREXCYIA > Digital Tsunami

  19. Enver ha detto:

    voti

    Daniele: 8.2
    Max: 8.2
    Il bello del gruppo: qualcosa meno ma si salva con due prodezze individuali (KW e Broadcast)

    però essendo che l’Agnello ha fatto un set più omogeneo (valora aggiunto), l’award se lo cucca lui

  20. anonimo ha detto:

    “Cioccolato” è commovente.
    Il Corallo (secoli che non c’andavamo) è pacchianamente r’n’r, ma ci si sta sempre bene.
    Voi sempre in forma, anche se ormai v’ho visti una decina di volte.
    Noi sempre in prima fila. Al fronte. A socchiudere gli occhi per Kappler e a squassare il culo per Robespierre.
    Avanti così.

    Buone Cose

    Many & grushenka

  21. medo ha detto:

    Domani è l’anniversario della caduta del Muro di Berlino. Quand’è caduto, io avevo 10 anni. Era giovedì, poi la maestra ci ha detto che era un gran giorno, per me era solo una cosa in più da studiare quando sarei andato alle superiori.
    Non credevo di arrivare mai un giorno a dover rimpiangere le divisioni che spingevano ad essere uomini. Ora mi sento intellettualmente ambiguo e sperduto. E vaffanculo.

  22. kekkoz ha detto:

    ho scoperto solo ora il vostro blog, e da qualche settimana il vostro cd.

    vi dico solo un banale complimenti. non faccio che ascoltarlo, maledizione.

  23. blower ha detto:

    Un piccolo regalo Bloomesco per ringraziarvi di uno splendido concerto..

  24. steu ha detto:

    Maggior rispetto per i Catari, please.

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