Reggiolo, in provincia di Reggio Emilia nella bassa verso il Po, è la patria di Carletto Ancelotti e sede della festa Provinciale di Liberazione organizzata dai giovani di Rifondazione Comunista dove venerdì 26 Maggio si terrà il nostro concerto. La festa è nel Parco dei Salici (zona sportiva): se prendete l’autostrada del Brennero uscite a Reggiolo/Rolo. Inizio spettacolo ore 22,00. Qui trovate altri dettagli: http://digilander.libero.it/festaprotesta/ e l’ingresso è rigorosamente libero. Sabato 27 Maggio traslochiamo di nuovo in Friuli dove stavolta ci ospita la Festa de l’Unità di Manzano, in provincia di Udine. La festa dovrebbe avere sede presso il Parco Elso Sartori in via della Roggia. Inizio ore 22,00 con entrata libera e ci si vede là. Vi ricordiamo inoltre che potete prenotare l’ingresso alla Casa 139 di Milano per il doppio concerto del due e tre Giugno prossimi collegandovi all’indirizzo  www.lacasa139.com/prenotazioni.htm.    Specificate nella mail a quale delle due date volete partecipare e il nome del gruppo, oltre al vostro nome e cognome e il numero di persone che intendete portare con voi (la prenotazione non prevede alcun sovrapprezzo e non è vincolante).                     Chi non viene è un carboidrato.

Offlaga Disco Pax. Costantino Kavafis, ora pro nobis.

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33 commenti
  1. kAy979 ha detto:

    Costantino Kavafis.
    Non riesco a ricordare dov’è che l’ho già sentito… mi sa che ho rimosso.

  2. anonimo ha detto:

    non era un poeta?

    giamma

  3. anonimo ha detto:

    Sì, e non dei peggiori direi.
    maya1999

  4. benty ha detto:

    bravo Max, kafavis e’ fra le citazioni greche che arrivo a cogliere. aspetto con ansia il prossimo ora pro nobis ellenico 🙂

  5. anonimo ha detto:

    Vi aspetto a Pavia il 7 Giugno e non vedo l’ora!!!! Giò

  6. INTERCETTAZIONE NUMERO TRE
    Nuove intercettazioni dalla procura di Parma che indaga sul fronte Offlaghismo, il metodo scoperto dagli inquirenti che permette alla band reggiana di controllare il mondo della musica, della politica e della finanza: guardate come gli Offlaga sfruttano il loro successo per avere sesso facile! Addirittura il chitarrista rifiuta prestazioni sessuali offertegli da note veline! Ecco uno stralcio di una surreale telefonata.

    Elisabetta Canalis: Pronto, Daniele, sei tu?
    Carretti: Chi parla?
    Elisabetta Canalis: Sono Elisabetta canalis…
    Carretti: Ah, la nuova chitarrista dei Blonde Redhead? Te l’ho già detto, non ve lo produciamo il nuovo album…
    Elisabetta Canalis: Ma veramente non sono la chitarrista dei Blonde Redhead…
    Carretti: E chi sei?
    Elisabetta Canalis: Sono Elisabetta Canalis, faccio la showgirl… Sono stata velina a controcampo…
    Carretti: Non mi piace il calcio.
    Elisabetta Canalis: Lo so, so tutto di te… Vorrei conoscerti meglio, magari organizziamo qualcosa a casa tua, o a casa mia, se vuoi vengo subito a Reggio Emilia e passiamo un po’ di tempo insieme…
    Carretti: Veramente sono molto impegnato in questo momento, ma visto che oggi mi sento molto buono ho deciso che farò un’eccezione e ti starò ad ascoltare. Descriviti un po’…

    (omissis – la Canalis si descrive concentrandosi molto su dettagli piccanti. Dice di saper fare un gioco chiamato ‘intervista col delay’ sulla cui natura gli inquirenti stanno concentrando il grosso dell’indagine)

    Carretti: Hmm… Non si può certo dire che tu sia il mio tipo, ma ho deciso di darti una chance, visto che sono particolarmente buono.
    Elisabetta Canalis: Oh, grazie, grazie Daniele…
    Carretti: Ti farò qualche domandina…
    Elisabetta Canalis: Dimmi, dimmi, sono preparatissima…
    Carretti: Hmm… Vediamo… Qual è il numero di catalogo del raro bootleg ‘Transglobal Underground live in Trezzano sul Naviglio’ pubblicato dalla Ghedfrket Records nel 1972?
    Elisabetta Canalis: 75?
    Carretti: Giusto… Ma questa era facile… Vediamo…Di che colore era la maglietta del quarto ragazzo da sinistra in seconda fila al concerto degli An Emotional Fish a Cardiff il 7 luglio del 1996?
    Elisabetta Canalis: Giallo Cemento?
    Carretti: Giusta anche questa. Strano, per una che segue il calcio. Comunque, andiamo oltre. Cosa aveva bevuto Bobbie Gillespie la notte del 12 Aprile del 1992?
    Elisabetta Canalis: Niente, stava parecchio male di stomaco e andò a letto con un’Aspirina.
    Carretti: Bravissima. Hai quasi conquistato il diritto ad incontrarmi, non me lo sarei mai aspettato, complimenti. Potrei anche arrivare ad accostarmi a te.
    Elisabetta Canalis: Grazie, Daniele, è da tanto tempo che ti sogno tutte le notti e non posso desiderare altro, sarebbe un desiderio che si realizza…
    Carretti: Calma, calma, ho un’ultima domanda: come si chiamava la gatta del cognato dell’infermiera dell’ospedale in cui nacque Elisabeth Fraser?
    Elisabetta Canalis: Alda?
    Carretti: Alba…
    Elisabetta Canalis: Alda, Alba, siamo lì..
    Carretti: Alba…
    Elisabetta Canalis: aspetta Daniele ricordavo male…
    Carretti: Era Alba…
    Elisabetta Canalis: Dai Daniele non fare così…
    Carretti: (notevolmente adirato) Era Alba…
    Elisabetta Canalis: (in lacrime) dai ti prego ho studiato tanto ti prego è solo una lettera…
    Carretti: Non puoi sbagliare nulla su Elizabeth Fraser. Punirò la tua ignoranza. Dimenticami. (riattacca)

  7. LastNite ha detto:

    Mi sto accingendo ad ascoltare per la prima volta Socialismo Tascabile..

  8. Mi sto accingendo ad ascoltare per la prima volta Socialismo Tascabile..

  9. Ehm…non ci crederete ma io,quella dei commenti doppi,mi chiamo Ylenia.

  10. anonimo ha detto:

    devo vedere di prenotare i posti per il concerto a milano.
    per una grossa città è un evento…

  11. anonimo ha detto:

    Io alla Gabbia a Bassano c’ero…me ne vanto…vi ringrazio della serata e mi associo a voi: viva Germano Mosconi!…(oltre alla grappa…)
    ciaoooo
    umb

  12. anonimo ha detto:

    Max, facciamo un Junkpuppet fanclub?

    Bacon, Francis, ora pro nobis

  13. anonimo ha detto:

    ho appena finito di ascoltare l’album…complimenti…cinnamon l’ho apprezzata particolarmente! verrò a vedervi magari già a milano…ma un salto a genova o provincia nemmeno per caso?!? baci
    dante

  14. Mi hanno intasato con una sequela ( quasi imbarazzante ) di complimenti su di voi. Potevano lasciarli qui, invece di metterli a me, così adesso devo anche fare copia e incolla.

    -“gransissimi:)
    nel paese dove è nata Orietta Berti…” (Neimless )
    -“max merita stima, le basi sono splendide “. (Cosmonaut ).
    – “ah ho comprato socialismo tascabile:) “. (Luca ).
    – “glo, ma sai che tono metallico standard è una canzone favolosa??? ” ( Giacomo ).

    Bill Gates ora pro nobis.

  15. catseyes ha detto:

    Ciao ragazzi! Un saluto dalla ragazza con la borsa Carmencita!
    ^^

  16. anonimo ha detto:

    Ciao. Ero presente al concerto di Manzano. Mi/ci dite perchè c’era tutta quell’incazzatura dopo il concerto…? Volavano bestemmie come se piovesse… Da giù a me è sembrato che tutto fosse andato per il meglio…
    Comunque una bella serata. Grazie

    Stefano

  17. DariaZ ha detto:

    Drà in versione tortiglione (non venni ma neppure seppi e poi come sarei venuta…) passando in esto loco s’inquina a farvi rispettoso saluto. Conosco poco ma quel poco apprezzo.Quindi fò il tipo…anche a nome dei barbari.
    Drà

  18. Prenotati i biglietti per il 2 Giugno. Ergo non mancherò. Ergo, personalmente, Dio me ne scampa dagli Orsenigo.
    Se riesco, passo anche a Pavia.
    Il 30 a Cassano non manco.
    Ma soprattutto, 25/08. Non posso chiedere di più.

    Fabrizio da Crema.

    Ciao Enrico!

  19. anonimo ha detto:

    Ma scusate, sul sito della casa139 si legge che la tessera annuale arci costa 15 euro…vuol dire che piu’ gli 8 euro del concerto sarebbero 23 euro totali per un non tesserato? mi sembra un po’ un salasso…

    Dani73

  20. anonimo ha detto:

    Mica devi far la tessera ARCI per forza alla Casa 139… falla qualche giorno prima in un posto dove la mettono a meno, no?
    (Ma poi che c’entrano gli Offlaga coi prezzi che praticano i locali in cui suonano? Perché lamentarsi sul loro blog?)

  21. anonimo ha detto:

    Grazie del suggerimento…
    ho usato il blog solo per informarmi, non per lamentarmi con gli Offlaga che non c’entrano nulla… non e’ che tutti quelli che postano debbano per forza fare polemica…
    Dani73

  22. anonimo ha detto:

    Buongiorno, sono Alessandro Costantini, nonchè batterista degli Aidons la Norvege. Mi ha incuriosito l’epiteto a fondo post del 17 maggio, se non sbaglio….Cosa vuol dire “chi non viene è un Aidons la Norvege”. Hai avuto modo di constatare qualcosa di negativo, o personalmente disdicevole nei confronti del gruppo…..o si tratta di un modo di dire…….puoi dare una spiegazione?? Grazie

  23. anonimo ha detto:

    Citiamo ogni tanto gruppi appartenenti ad un immaginario storicamente lontano o addirittura dimenticato. E’ un gioco. Sono basito a trovarne prove di esistenza ora, quando non ne sentivo più parlare dal 1986. Gli Aidons La Norvège erano un gruppo di area darkwave (credo umbri) e quando suonammo a Perugia lo scorso settembre ne ritrovai un vinile in un negozio in centro, vinile che non avevo mai incrociato neanche negli anni in cui erano in giro. Il nome del gruppo, veramente curioso vista la provenienza, se ben ricordo faceva riferimento ad una qualche forma di resistenza all’invasione nazista della Norvegia ma probabilmente venne un po’ equivocato. Circolano leggende sull’esistenza di un album di esordio mai pubblicato, mentre l’unico disco ufficiale mi risulta essere un Ep (probabilmente appunto il disco che vidi a Perugia). Gli Aidons La Norvège sono stati per me uno dei gruppi più misteriosi della wave italiana. (max)

  24. anonimo ha detto:

    scusate

  25. anonimo ha detto:

    Ffferrmo!!

  26. anonimo ha detto:

    Eh già qui si cheetah, senza motivi né spiegazioni: a vanvera, tentando di debordare, equivocando finché il gioco regge, poi casomai ci si batte il petto.

    Come in dischi e concerti? E chi pensa mai che sia possibile studiare tutto questo a tavolino…
    piuttosto sembra mancanza di fantasia. Oh, non cresce certo sugli alberi, a Reggio Emilia scarseggia dalla scomparsa di Rodari.

    Tutto il blog poi sembra animato dallo stesso grigiore anche nei commenti: con brillante ironia da seconda serata televisiva, o al massimo con un lessico da breviario psicanalitico in regalo con l’unità (o era l’avvenire? e soprattutto, quando si parla di castrazione è coda di paglia o si vuole intavolare un seminario accademico su splinder?)

    in questo perverso intreccio, opportuno quanto volete, tra musica e politica, ho sentito circolare la voce di un brano sui terroristi neri della strage di Bologna (ipotesi plausibilissima, vedendo le tracce del disco).
    tralasciando i contenuti, qualcuno spieghi il perché di una bieca operazione, così astiosa, arrogante e forse svolta in una sede inappropriata, opportunista.
    Non ho perso nessuno in quell’attentato, ma è consentita ugualmente l’indignazione? Ogni volta che vedo quello squarcio in stazione rabbrividisco, e non riesco a concepire una qualunque canzone che non sia speculazione.

    E poi, a meno che non ci si voglia alimentare del clima di tensione attuale, la dignità consiglierebbe di guardare altrove.
    Fotografati vicino alla faccia di Lenin, se proprio volete continuare con l’andazzo di fare di assassini dei protagonisti perché non pensate ai brigatisti?

    La consolazione è che quando ci ha provato Bellocchio, almeno a premi gli è andata male.

  27. anonimo ha detto:

    Rispondo a max, che devo dire molto ben documentato sugli Aidons la Norvege. Il gruppo era ( o sarebbe meglio dire è, dal momento che pare abbiamo in mente di riiniziare a suonare insieme, dopo il bel concerto di commemorazione dei 20 anni dalla chiusura del mitico SUBURBIA) effettivamente umbro, per la precisione di Perugia, e di tendenze musicali darkwave.
    Il nome fu letteralmente preso dal manifesto di propaganda anti-nazista che circolava a Parigi nel periodo dell’invasione tedesco-nazista in Norvegia. La presenza di una svastica fatta di serpenti, seppur colpita ed uccisa da una donna vestita di bianco, aveva travisato le origini politiche del gruppo, accusandolo di essere neonazista, cosa assolutamente falsa!
    In effetti l’unica documentazione discografica degli Aidons la Norvege rimane tutt’ora LA SFIDA, un EP con quattro brani uscito nel 1986, sicuramente il vinile che hai visto nel negozio di dischi in centro.
    Ora, non si sa mai, potremmo anche decidere di incidere un nuovo disco…..
    Un saluto a tutti
    Alessandro Costantini

  28. anonimo ha detto:

    Si era capito,Bellocchio non ha un blog
    e allora perdi tempo sul nostro.

  29. anonimo ha detto:

    del resto, non credo che Bellocchio sia capace di tampinare laidamente qualche suo pubblico, e di sparlarne cercando di regalare chissà quale visibilità: se avesse un blog, non lo trasformerebbe certo nella posta del cuore.

    e soprattutto, non credo che proponga trasferte, inviti a cerimonie di premiazione insulse, prenotando magari una cameretta d’albergo con la malcelata speranza di chiavare.

    a casa di amici è molto più educato ed informale, ma devo spiegarvi tutto io??

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