Sabato darchista quello del 7 Ottobre nei sotterranei del risorto Siddharta di Prato. Ogni tanto riaprono. Bella cosa. Il Siddharta è in via Traversa Pistoiese n° 83, via che si trova vicino alla strada per Pistoia (alla terza rotonda prendere a destra e poi ancora a destra). Il concerto inizia alle 22,00 circa, l’ingresso è a 10 euro compresa consumazione e www.siddhartaclub.it è il sito di riferimento. Gli ultimi giri continuano poi la settimana seguente con la quaterna Padova – Rovereto – Bologna – Perugia.
Chi non viene è un insensibile.

OfflagaDiscoPax, il Socialismo in un solo quartiere. Il vostro.

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17 commenti
  1. anonimo ha detto:

    vi ho appena scoperto su una radio romana..colpevolmente in ritardo…internet permette di rintracciare subito nomi e storie ed allora eccomi già qua..vi seguro’ e vi aspeto nella capitale..albarossa

  2. anonimo ha detto:

    complimenti per il vostro album.

  3. anonimo ha detto:

    Quando ascolto Robespierre piango sempre.
    Un vostro fan emiliano

  4. anonimo ha detto:

    A proposito di sensibile: a Bologna, vi prego, fatela.
    A proposito di nuovo album: uscirà quando avrò i capelli bianchi?

    Zlvp

  5. Leonka ha detto:

    Voto alla serata darkettona del 7 Ottobre: 8! E in pagella: 8!
    La media è 8, no!

    Grandi!!!

    L.

  6. anonimo ha detto:

    io non sono insensibile alle inaugurazioni di dimore dove il disco offlaga, poco conosciuto, viene acclamato all’altezza della terza traccia.

    die

    il socialismo nel quartiere di via stalingrado.

    cosa succederà ?

    sensibile, vi prego.
    sensibile, vi prego.

    ancora die.

  7. anonimo ha detto:

    ma quando ricominciate a scendere???
    la terronia vi aspetta!!!!!!

  8. Però ecco, mettere a inizio scaletta l’unico inedito che non avevo ancora sentito (Superchiome, se non sbaglio), non me lo dovevate fare…

    Per il resto complimenti, come sempre: a questo punto inizia l’attesa (lunga?) per l’incisione del nuovo materiale.

  9. anonimo ha detto:

    presente al siddartha, complimenti specie per gli inediti. Mi avete fatto vergognare: io ho “quel” disco dei disciplinatha (però masterizzato, non avevo mai letto i ringraziamenti).

  10. anonimo ha detto:

    Complimenti per la serata al Siddharta,ero in prima fila,mi emozionate sempre di più.
    Ma che è questa storia dell’album dei Disciplinatha?
    Alla prox e buona registrazione!!!
    Zero

  11. ::::::::COMUNICAZIONE DI SERVIZIO:::::::::
    ODP apre da oggi la sua pagina ufficiale su
    myspace.com.
    Non avendo il minimo controllo sulla pagina
    registrata a nostro nome ( spiacente per quelli che si sono fatti aggiungere nella sezione “amici”,anche Beck(??)) sembrava il caso di renderlo noto pubblicamente occupando e numerando un nostro indirizzo,che da oggi trovate sulla barra dei link e che nessuno di noi temo avra’ voglia di mantenere.

    odp#130
    http://www.myspace.com/odp130

    saluti.E

  12. anonimo ha detto:

    Ve lo tengo io il maispeis, volete?

  13. anonimo ha detto:

    Vi ho visti al Duel Beat e sono stato contento di averlo fatto. L’anno scorso essendo di passaggio a Praga, sono stato al Lucerna, inconsapevolmente. La sensazione è stata la stessa di tatranky!!!

  14. anonimo ha detto:

    The 2009 Louis Vuitton collection has been introduced, thanks to the efforts and creativity of their designer, Marc Jacobs. When spending money on such branded goods, make sure you are buying the right stuff and not the knock offs. Many of the Louis Vuitton Handbags may guarantee excellent quality and looks, but you are here to get a branded and authentic LV bag and not a replica. It is not worth the compromise.

    • Ci stiamo provando, ma organizzare un nostro concerto richiede un minimo di professionalità da parte dei promoter e certamente è più difficile realizzare un evento fuori dal circuito che non in un club già attrezzato per questo genere di cose. Se suoni in un luogo magari bellissimo ma non attrezzato i costi di produzione dell’evento vanno alle stelle: noleggio impianto, noleggio di strutture se vuoi fare un bar, biglietto di ingresso più alto, rogne burocratiche, permessi, etc. Chi va a vedere un concerto di questo tipo di solito si lamenta che magari invece che 10 euro ne costa 15, ma ovviamente non gliene importa nulla delle problematiche che ha comportato rendere agibile una struttura normalmente non adeguata a un concerto. Suonare all’Hiroshima di Torino (per dire) significa avere un buon impianto garantito e stabile sul posto, una buona organizzazione già ampiamente rodata del promoter, un luogo conosciuto e facile da raggiungere per quasi tutti, una buona promozione dell’evento sul territorio. Se suoni in un meraviglioso casale di campagna vuol dire dover moltiplicare la comunicazione, i costi, le difficoltà logistiche e alzare i prezzi. Se è un promoter supportato da qualche associazione o ente locale riesce ugualmente a starci dentro, se se la gioca tutta da solo il rischio economico aumenta parecchio. Siam tutti bravi a immaginare concerti in posti fighissimi, ma provate voi a vedere quanto sia complicato e quanto rischio economico comporta se oltre allo spazio non c’è niente altro e va tutto inventato e attrezzato da zero. Anche noi amiamo luoghi non troppo omologati per suonare, sono sempre i posti più emozionanti, ma purtroppo non sempre è possibile. Anzi, quasi mai! (max/odp)

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