archivio

Archivio mensile:giugno 2005

Annunci

ATTENZIONE: il concerto di Giovedì 23 Giugno
 a Cesena si terrà alle ore 20,00 (otto di sera)
 precise.

Per una strana legge delle probabilità alla fine del mese si fanno più concerti che all’inizio. Giovedì 23 Giugno siamo a Cesena, per "Itinerario Stabile", rassegna organizzata dagli infaticabili Aidoru. Il concerto è alla Corte Dandini, in centro storico. Inizieremo presto, alle 20,00 esatte (non alle 21 come precedentemente annunciato). Per tutta la durata delle iniziative di "Itinerario Stabile" Enrico esporrà una scelta delle opere grafiche del catalogo Offlaga. Le mostre si tengono nello Spazio Ex Comandini dal 23 al 26 Giugno dalle ore 16,00 alle ore 19,30. Venerdì 24/6 esordiremo finalmente a Torino, Emersione Festival. Dovremmo salire sul palco alle 22,30. Sabato 25/6 a Corbetta (Milano) andiamo per il Berafest, dove apriremo verso le ore 20,00 per Red Worm’s Farm e Supersystem. Domenica tocca al RockIslandFestival a Bottanuco (Bergamo) e poi martedì al Festival delle Colline a Montemurlo, dalle parti di Prato. Cinque date in sette giorni. Magari ce la facciamo. Informazioni aggiornate sui luoghi e i programmi dei concerti le trovate su www.itinerariofestival.it  www.emersionefestival.it  www.beranera.com www.rockislandfestival.com  www.toscanamusiche.it

—————————————————

Ci dicono che venerdì a Campegine c’era tanta gente ma abbiamo avuto tutto il tempo i fari negli occhi e dobbiamo fidarci. Non vedevamo niente, ma abbiamo sentito. Sabato al MiAmi a Milano è stato un giorno caldo. Ottima l’organizzazione di Rockit.it e inferno termico fino al nostro turno al tramonto. Qualcuno si è addormentato appena iniziata Kappler, altri si sono svegliati con Robespierre. In mezzo la vaga consapevolezza di essere sotto osservazione. I suoni non erano poi così male, l’emozione forte quanto le zanzare e via così per trenta minuti di apnea. Belli gli Studio Davoli, bravissimi (parola di Fontanelli) i Disco Drive, per l’occasione supportati da sua maestà il divin retrocessore GiovanniPaoloTerzoGandolfi che abbiamo avuto l’onore di trasportare in Doblò fino al PaoloPini e che abbiamo abbandonato al suo destino nel parco dell’ex ospedale psichiatrico in nottata. Con la sua Unhip Records abbiamo diviso pure il banchetto del nostro minimarket. Un abbraccio fraternissimo agli Altro, impagabili nella loro superiorità al calore e ad una amplificazione in crisi di identità. Baronciani è un semidio dell’economia sommersa: abbronzato come un muratore punk e a suo agio in ogni dove. Alzheimer compare nella notte e ha la faccia del grande regolatore Mazzia: dimenticata una borsa dietro al palco. C’erano dentro Talpa, De Fonseca, Tatranky e altri ammennicoli (controllato sul dizionario: due emme e due enne). E’ stata ritrovata da una solerte organizzatrice dal cognome felino quando eravamo già a Reggio Emilia. Speriamo che non voglia il riscatto. Grazie a Sarah (e Tania) per la preziosa collaborazione al reparto vendite: in azienda ci teniamo alla soddisfazione del personale (volontario). Nuove interviste e recensioni sono apparse su www.hatetv.it  www.impattosonoro.it e www.ilcibicida.com.

Offlaga Disco Pax: pensieri deboli, mutui quinquennali, ideologia a bassa intensità.  

Venerdì 17 (!) giugno allunghiamo un po’ di Socialismo Tascabile alla festa del PdCI a Campegine (RE), che si tiene al parco Cervi. Inizio intorno alle ore 22,00. Sabato 18 Giugno torniamo a Milano per la seconda e ultima giornata del MI-AMI, festival nostrano organizzato da quei bravi ragazzi di Rockit. Dalle 14,30 presso l’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini (si trova in via Ippocrate n° 45) si alterneranno Altro, Disco Drive, One Dimensional Man, Red Worm’s Farm, TARM e altri ancora. Non sappiamo con certezza l’orario del nostro concerto, che pare essere previsto nel tardo pomeriggio. Le istruzioni sono su www.rockit.it/miami.

———————————————————-

A Sommacampagna (VR) il festival "Cibo per la Mente" si tiene nel giardino di Villa Venier, occupato per l’occasione dagli stand del commercio equosolidale, della Lega Ambiente e di mille altre associazioni benemerite. Il posto è bucolico, pieno di bambini e famiglie e i Rosolina Mar hanno in comune con noi più cose del previsto. Girano su un Doblò identico a quello di Carretti e i due potenti mezzi uno a fianco all’altro non si distinguono
proprio. Sono in tre, hanno un chitarrista stagionato e un altro che abita a San Martino Buon Albergo. Il batterista invece vive spesso al Covo di Bologna ed è una faccia nota. Alla fine del loro concerto ci prestano le parrucche. Al prossimo che dice che ci prendiamo troppo sul serio mostreremo le foto di Daniele in calzoncini corti e parrucca bionda. Alla faccia di Antonio, che evocato dal sommario travestimento ha mandato in vacca Robespierre. Un saluto alle sorelle boeme, alla sommacampagnese/londinese e a Giuliano. Concerto ancora più atipico quello di domenica sulla spiaggia del bagno n° 72 a Marina di Ravenna. Si suona ad orario aperitivo, il sole non ne vuole sapere di apparire e il vento
<!–
D(["mb","quasi porta via i ciappetti del leggìo. Dopo avere saccheggiato
senza ritegno le scorte del pubblico esercizio (sia prima che
dopo il concerto, ovviamente) lasciamo l’HanaB e il suo boss
lungimirante. All’HanaB andremmo a suonare tutte le domeniche,
basta che ci lascino le chiavi del bar. Interrogativo del giorno:
MagliettaRossa, dove sei?

Se trovate in giro Rockerilla di Giugno dovrebbe esserci dentro
un’intervista che ci hanno fatto qualche settimana fa. Cerchiamo
infine dei testimoni che abbiano assistito alla proiezione del
video girato dal vivo nella nostra sala prove e che abbiamo
mandato a Salerno. Dovevamo suonare con l’Itinerario Festival il
21 maggio scorso ma mille peripezie ce lo hanno impedito e
ringraziamo gli organizzatori dell’evento per avere accettato
di trasmettere il piccolo concerto fatto in casa appositamente
per loro. In mancanza del teletrasporto ci siamo arrangiati con
Dvd e posta prioritaria.

Offlaga Disco Pax: siamo di Reggio Emilia, non di Cavriago.

“,0]
);
D([“ce”]);
D([“ms”,”c52″]
);
//–>
quasi porta via i ciappetti del leggìo. Dopo avere saccheggiato senza ritegno le scorte del pubblico esercizio (sia prima che dopo il concerto, ovviamente) lasciamo l’HanaB e il suo boss lungimirante. All’HanaB andremmo a suonare tutte le domeniche, basta che ci lascino le chiavi del bar. Interrogativo del giorno: MagliettaRossa, dove sei?

Se trovate in giro Rockerilla di Giugno dovrebbe esserci dentro un’intervista che ci hanno fatto qualche settimana fa. Cerchiamo infine dei testimoni che abbiano assistito alla proiezione del video girato dal vivo nella nostra sala prove e che abbiamo mandato a Salerno. Dovevamo suonare con l’Itinerario Festival il 21 maggio scorso ma mille peripezie ce lo hanno impedito e ringraziamo gli organizzatori dell’evento per avere accettato di trasmettere il piccolo concerto fatto in casa appositamente per loro. In mancanza del teletrasporto ci siamo arrangiati con Dvd e posta prioritaria.

Offlaga Disco Pax: siamo di Reggio Emilia, non di Cavriago.

Questo fine settimana lo passeremo a Sommacampagna (Verona: qualcuno sa perchè) dove saremo Sabato 11 Giugno alla rassegna "Cibo per la mente". Il concerto si terrà nel Parco di Villa Venier e nella stessa serata suoneremo con gli ottimi (parola di Carretti) Rosolina Mar: si inizia alle ore 22,00 e l’ingresso è gratuito. Troverete tutte le info del caso su www.lucignolo-lab.it. Domenica (pomeriggio!) 12 Giugno andiamo invece ad abbronzare la nostra cera vagamente diafana sulla spiaggia dell’"Hana-B" a Marina di Ravenna. Appuntamento al sole del Bagno n° 72 alle ore 17,00 circa. Vedere per credere il programma dei concerti dell’Hana-B su www.bronsonproduzioni.com. Tra le due date troveremo il modo di occuparci per quattro attimi di politica contemporanea.

———————————————

Comunicazione di servizio per gli utenti delle zone di Roma e Napoli: fosse per noi verremmo anche domani e crediamo che entro l’autunno la cosa si farà. In ogni caso abbiamo fissato date a Benevento e Frosinone, non sarà esattamente la stessa cosa ma sempre più comodo che venire a Reggio Emilia per vederci strimpellare in salotto con ai piedi pantofole di marca. Cambiando argomento vi segnaliamo l’apparizione di un Lenin non certo a bassa intensità sulla copertina del numero di giugno di Rumore visibile su www.rumoremag.com . All’interno del giornale Andrea Girolami racconta la giornata passata a Cavriago il Venticinque Aprile scorso in compagnia di Jukka Reverberi, la Talpa/Krtèk, LucaG e i sottoscritti. Informiamo i feticisti di passaggio che a corredo del reportage c’è anche una ricca selezione di fotografie, tra cui una realizzata sulle scale di casa del piccolo Pietroborghese più famoso del mondo dopo Orietta Berti e Mariella Burani. Pare infine che perfino la bibbia neogotica "Ritual" si sia occupata di noi pubblicando una recensione di Socialismo Tascabile. Un saluto ai ragazzi di Redfactory e al circolo Arci di Migliarina di Carpi per la bella serata di sabato scorso: www.redfactory.splinder.com.

Offlaga Disco Pax: un’approssimazione per difetto.

Sabato 4 Giugno saremo a Migliarina di Carpi (MO), ospiti del  NokoverFest. Il concerto concluderà una giornata con diversi  gruppi che inizierà dal pomeriggio. Il nostro è previsto intorno alle 21,30 circa (circolo Arci di via Budrione 112). Il concerto si terrà anche in caso di maltempo  nella palestra adiacente al circolo.
 —————————————————————–
 Arriviamo a Cosenza mercoledì 25 maggio dove ci attendono i  sobillatori della serata indie locale: RobertEno e Fabio. Dopo  l’interminabile Milan-Liverpool finiremo per suonare all’una e  trenta. Tra il pubblico un inatteso Eliseno Sposato: stavolta c’è  uno più vecchio nel locale. Non dormiamo da due giorni. Fabio ci  ospita, parla continuamente di musica e coinvolge raccontandoci  le sue storie dall’indiemondo. Raggiungiamo Catania dove suoneremo  ai Mercati Generali, un posto incredibile nelle campagne del  Simeto. Antonio al ritorno ci deposita nella sua casa grande e  accogliente e va al mercato notturno del pesce a recuperare il  pranzo di domani. Abbandoniamo Kai (il nostro fonico) a Punta  Raisi: ci lascia a metà gita per andare a Chiasso col suo gruppo  (gli Judah) e tanti saluti alla Svizzera e a Capodistria.  A Palermo il centro sociale ASK 191 sbuca al termine di una via  di negozi eleganti. Una grande costruzione abbandonata è stata  occupata cinque mesi fa da un gruppo di ragazzi e ragazze dai  diciassette ai venticinque anni. Gestiscono una faccenda delicata.  Il cancello resta chiuso, entra solo una persona alla volta. Si sente l’infinita consapevolezza e responsabilità della loro  voglia di fare. Non è la stessa cosa che occupare una scuola a  Milano. Le facce e i cuori di queste ragazze e di questi ragazzi  sono bellissimi. I mezzi tecnici a disposizione un po’ meno e  Zanna, il fonico degli Aidoru prestato anche alla nostra causa  vista la desistenza di Kai, deve fare un paio di miracoli per 
<!–
D(["mb"," permettere all'impianto di funzionare almeno per le due ore del
 concerto. L’entusiasmo e l’emozione che ci trasmettono queste
 persone sono qualcosa che non possiamo spiegare. Ci vorrebbero
 pagine per descriverli uno per uno,una per una. Se sarà possibile
 e se ci vorranno torneremo. Dormiamo da Piero e Francesca a
 Bagheria. Hanno due cagnette bellissime, gli ulivi in giardino e
 la vista sul golfo. Per una notte la loro casa è la nostra. Alle
 falde dell’Etna il circolo ArciStress di Linguaglossa si è
 insediato in una ex caserma dei carabinieri in pieno centro. La
 stanchezza si fa sentire e non faremo un gran concerto, chi
 c’era ci perdoni. Paola, Picchio e la coppia Snowdonia compresi.
 Gli Aidoru invece sono delle macchine: dopo anni di prove, dischi
 e sbattimenti non sbagliano niente.Antonio Scafidi,l’organizzatore
 catanese del tour di Itinerario Festival, al nostro arrivo qualche
 giorno fa ci raccontava della sua infanzia trascorsa a Reggio
 Emilia. Stava in una casetta alla Canalina in una via di fronte al
 campetto. Quel campetto. Glielo diciamo che il suo campetto è
 quello e lui resta basito. Ha passato la sua infanzia esattamente
 nel luogo descritto in Robespierre. Non si riprenderà mai da
 questa carrambata. Domenica 29 maggio salpiamo per Marina di
 Gioiosa Ionica. Il Blue Dahlia è un posto sul mare, un piccolo
 locale dove hanno suonato tutti. Difficile immaginare un set degli
 One Dimensional Man là dentro, ma pare sia successo anche questo.
 Dormiamo sui colli dell’Aspromonte e lunedì mattina rapiamo Mirko
 Abbondanza degli Aidoru che viaggerà con noi per mille chilometri
 a ritroso verso nord. Dodici ore di guida che Daniele si beve
 senza fare una piega. Fine della gita. Il Doblò segna qualcosa
 come 3.170 chilometri per 39 ore di guida complessive in sei
 giorni. Classifica: 1)Carretti: 32 ore – 2)Collini: 4 ore – 3)Kai:
“,1]
);
//–>
permettere all’impianto di funzionare almeno per le due ore del concerto. L’entusiasmo e l’emozione che ci trasmettono queste  persone sono qualcosa che non possiamo spiegare. Ci vorrebbero pagine per descriverli uno per uno,una per una. Se sarà possibile  e se ci vorranno torneremo. Dormiamo da Piero e Francesca a  Bagheria. Hanno due cagnette bellissime, gli ulivi in giardino e  la vista sul golfo. Per una notte la loro casa è la nostra. Alle falde dell’Etna il circolo ArciStress di Linguaglossa si è insediato in una ex caserma dei carabinieri in pieno centro. La  stanchezza si fa sentire e non faremo un gran concerto, chi c’era ci perdoni. Paola, Picchio e la coppia Snowdonia compresi.  Gli Aidoru invece sono delle macchine: dopo anni di prove, dischi  e sbattimenti non sbagliano niente. Antonio Scafidi, l’organizzatore catanese del tour di Itinerario Festival, al nostro arrivo qualche  giorno fa ci raccontava della sua infanzia trascorsa a Reggio  Emilia. Stava in una casetta alla Canalina in una via di fronte al  campetto. Quel campetto. Glielo diciamo che il suo campetto è quello e lui resta basito. Ha passato la sua infanzia esattamente nel luogo descritto in Robespierre. Non si riprenderà mai da questa carrambata. Domenica 29 maggio salpiamo per Marina di Gioiosa Ionica. Il Blue Dahlia è un posto sul mare, un piccolo  locale dove hanno suonato tutti. Difficile immaginare un set degli One Dimensional Man là dentro, ma pare sia successo anche questo. Dormiamo sui colli dell’Aspromonte e lunedì mattina rapiamo Mirko  Abbondanza degli Aidoru che viaggerà con noi per mille chilometri  a ritroso verso nord. Dodici ore di guida che Daniele si beve  senza fare una piega. Fine della gita. Il Doblò segna qualcosa  come 3.170 chilometri per 39 ore di guida complessive in sei  giorni. Classifica: 1)Carretti: 32 ore – 2)Collini: 4 ore – 3)Kai: 
<!–
D(["mb"," 3 ore; 4)Fontanelli: zero ore. Daniele è un camionista mancato.
 Un grazie a Dario, Mirko, Diego e Michele, noti anche come Aidoru:
 da Cesena con furore.

 PS: E’ uscito "Rumore" di Giugno. In copertina hanno messo un
 ritratto di Lenin non proprio a bassa intensità. Non sembra
 nemmeno parente del busto scuro e dimesso che sopravvive a
 Cavriago. Sapete già a quale versione siamo più affezionati.
 All’interno un lungo report/intervista di Andrea Girolami
 realizzato dopo il concerto del Venticinque Aprile e molte
 fotografie di quella giornata.

 Offlaga Disco Pax, tutto il resto è desistenza.

“,0]
);
D([“ce”]);
D([“ms”,”b4d”]
);
//–>
3 ore; 4)Fontanelli: zero ore. Daniele è un camionista mancato.  Un grazie a Dario, Mirko, Diego e Michele, noti anche come Aidoru:  da Cesena con furore.
Offlaga disco pax: tutto il resto è desistenza.